“IO CON TE, IO PER TE: NOI!”

ACCOGLIENZA E RELAZIONE

 

INTRODUZIONE E MOTIVAZIONE DELLE SCELTE

In questi ultimi due anni è emersa chiara ed evidente l’importanza della relazione con l’altro, proprio perché è attraverso e grazie ad essa che la vita di noi tutti si significa.

Questa realtà oggi risulta essere ancora più vera e imprescindibile per i bambini e le bambine. Infatti le relazioni, dapprima con la famiglia, poi con i pari, grazie anche alle esperienze vissute nella scuola dell’infanzia, sono ciò che aiuteranno il bambino a sviluppare le proprie capacità cognitive ma anche, e soprattutto, quelle emotive, affettive e sociali.

Ecco perché quest’anno abbiamo pensato ad un progetto didattico che ponga al centro la relazione, intesa innanzitutto come accoglienza dell’altro nella sua più ampia accezione, ovvero come “altro da sé” e proprio per questo “meraviglioso dono” da conoscere, rispettare e amare. L’apprendimento ha un particolare valore quando le esperienze si fanno in gruppo e dove si alimentano e si sostengono le relazioni.

Dagli Orientamenti Provinciali per la Scuola dell’Infanzia: “In un ambiente socio culturale diverso e aperto a nuove relazioni, il bambini può cominciare a cogliere il valore del diverso da sé, di chi proviene da altre culture e altre etnie, di chi parla e si esprime in un’altra lingua, di chi manifesta delle difficoltà”.

 

ACCOGLIENZA

Entrare nella scuola dell’infanzia rappresenta per un bambino una tappa importante della sua vita.

La maggior parte di loro è la prima volta che si allontana dalla famiglia per un certo periodo della giornata e deve confrontarsi con adulti che non sono più esclusivamente per ognuno di loro, ma devono prestare attenzione ad altri bambini. Per il bambino l’ingresso alla scuola riveste un significato di grande importanza non solo per i “piccoli”, ma per la “scuola” stessa, che deve saper accogliere, coinvolgere e, a volte, “confortare” tanti nuovi bambini.

L’accoglienza non inizia e non finisce in una fase dell’anno, nè si può limitare ad alcuni momenti della giornata: è piuttosto un modo di essere dell’adulto nella relazione con il bambino, è un metodo di lavoro che può improntare tutta l’organizzazione della scuola, dagli spazi alle relazioni con le famiglie.

L’accoglienza è il risultato di un progetto educativo che richiede intenzionalità, condivisione e collegialità e può rappresentare un’idea chiave del fare scuola. Accogliere un bambino significa, prima di tutto, interessarsi alla sua storia, creare connessioni tra la sua vita a casa e le esperienze che compie a scuola, ricercare modalità di comunicazione con la sua famiglia, significa inoltre saper testimoniare la sua presenza attraverso quelle scelte che danno risalto, nella scuola, alla sua identità.

Per fare tutto ciò è necessario mettersi in un atteggiamento di ascolto, essere capaci di osservare e di valorizzare, in modo sistematico, per ogni bambino segni e memorie, essere disposti a mettersi nell’ottica del bambino e a sintonizzarsi con le sue aspettative.

Il bambino ha bisogno di un adulto che lo chiami per nome, che lo guardi negli occhi, che stabilisca un contatto fisico con lui.

Ogni bambino desidera ricevere attenzioni e contatti individuali secondo tempi e caratteristiche a lui proprie.

 

MODALITÀ E STRATEGIE

 

Le proposte verranno attivate in un ambiente/spazio pensato e predisposto, rassicurante ed accogliente, che susciti nel bambino curiosità, desiderio di esplorare e fare con tutti i sensi.

Verrà data particolare attenzione:

  • alla relazione tra i pari, con gli adulti ed alle proposte, nella consapevolezza che ogni esperienza diventa significativa e porta conoscenza se vissuta in una relazione emotivamente positiva;
  • alla cura dei bisogni dei bambini e al rispetto dei loro interessi, tenendo conto della loro individualità;
  • a valorizzare i momenti di ascolto, individuali e di gruppo, delle storie che i bambini hanno da raccontare: esperienze personali, familiari, emozioni vissute, desideri;
  • ai momenti di conversazione dove i bambini possano esprimere ciò che sanno e pensano di una determinata tematica;
  • all’attivazione di situazioni di problem solving;
  • ai tempi dei bambini, perché ogni bambino ha un tempo personale nel vivere le relazioni, nel conoscere un nuovo ambiente, nel fare nuove esperienze; tempi che possono essere anche lunghi e distesi per conoscere, guardare, osservare, provare e riprovare.

Alcune attività sono proposte con modalità diversificate, a seconda dell’età e delle capacità dei bambini, all’interno della sezione, costituendo così piccoli sottogruppi e utilizzando occasionalmente anche uno spazio esterno.

Tempi, spazi, attività specifiche saranno riservate ai bambini dell’ultimo anno, che il prossimo anno scolastico frequenteranno la Scuola Primaria, attivando esperienze mirate che si prefiggono l’obiettivo di fornire loro l’opportunità di raggiungere i prerequisiti basilari per il successivo step scolastico. Una particolare attenzione sarà dedicata a stimolare e sollecitare la curiosità ed il desiderio verso questa nuova grande “avventura”, che la Scuola Primaria rappresenta per ogni bambino.

  

IL DONO

 

Donare significa dare senza aspettarsi nulla in cambio, solo per il piacere di farlo. Il dono è offerto in modo incondizionato, non importa il suo valore economico, ma il sentimento che è in grado di trasmettere. I bambini ormai sono sommersi di regali e questo impedisce loro di vivere il desiderio e l’attesa. Il dono non dovrebbe soddisfare un capriccio momentaneo, ma dovrebbe essere atteso per lungo tempo o arrivare di sorpresa; importante è insegnare che non vale tanto ciò che si dona ma l’amore con cui viene donato.

Tutto ciò si concretizza e si evidenzia nel periodo del Natale: l’attesa che diventa fonte di aspettative e gioie sperate e la festa momento magico dove, insieme a chi amiamo, gioiamo per il dono più grande: la nascita di Gesù.

Possiamo scoprire il dono anche nell’ambiente che ci circonda, nella meravigliosa NATURA che ci è stata “donata gratuitamente” e che possiamo osservare, esplorare, manipolare, scoprirne la sua bellezza con i nostri sensi e rappresentare con modalità diverse.

Le esperienze nella/con la natura ci fanno scoprire la meraviglia della vita che sboccia e cresce, che ci dona bellezza e cibo.

Il dono della natura ci porta inoltre a sollecitare nei bambini atteggiamenti e comportamenti di rispetto e cura verso l’ambiente e gli esseri viventi che lo abitano nella consapevolezza che “LA NATURA É UN BENE PREZIOSO DI TUTTI”.

Per accogliere questa “meraviglia” realizzeremo UN ORTO NEL NOSTRO GIARDINO, che darà la possibilità ai bambini di:

  • osservare/esplorare l’ambiente che ci circonda;
  • toccare/manipolare/confrontare, annusare materiali diversi (terra, sassi, sabbia, acqua, semi…);
  • fare domande, fare ipotesi, progettare;
  • eseguire le diverse fasi della coltivazione delle piante (preparazione del terreno, semina, cura, raccolta…);
  • imparare ad aspettare (i semi/le piante per crescere hanno bisogno di tempo);
  • stimolare l’atteggiamento del “prendersi cura” della natura, perché solo così sarà possibile raccoglierne i “frutti”. Quindi l’intenzione delle insegnanti è e sarà quella di rendere i bambini maggiormente consapevoli dell’importanza della cura sia dell’orto che, più in generale, del nostro pianeta Terra;
  • fare insieme, collaborare, rispettare il proprio turno per un fine comune;
  • dialogare e riflettere in gruppo sull’esperienza e poi rappresentarla (cartelloni, disegni, foto…);
  • leggere e guardare libri che raccontano dell’orto, delle piante, di rispetto per la
    natura;
  • con i prodotti dell’orto possiamo fare?

 

PROGETTO LINGUE

 

La nostra scuola porta avanti ormai da anni un progetto di accostamento alla lingua inglese.

Il progetto si prefigge di avvicinare i bambini a modi diversi di comunicare, favorendo così un arricchimento di competenze, una maggiore flessibilità mentale, maggior capacità di risolvere problemi e di distinguere fra somiglianze fonetiche e somiglianze semantiche, sviluppando nei bambini una straordinaria ricchezza linguistica e mentale.

Nella nostra scuola sono presenti due esperte di inglese per un totale di 26 ore a settimana divise fra le quattro sezioni della scuola.

 

POSTICIPO

 

Il posticipo si attiene al progetto annuale tendendo però conto del fatto che è un momento particolare della giornata scolastica. Il nostro intervento educativo, infatti, non può trascurare alcuni aspetti molto importanti del prolungamento: il fatto che si tratta di un tempo in cui i bambini arrivano già stanchi dalle molte attività svolte nell’arco del mattino e del primo pomeriggio e la natura disomogenea dei gruppi del prolungamento e quindi l’eterogeneità in riferimento all’età, alle capacità, al modo di relazionarsi, agli interessi ed ai bisogni.

Il posticipo è perciò un momento organizzato in maniera flessibile e con attività meno strutturate per non sovraccaricare il bambino e per offrirgli un’atmosfera giocosa, divertente, motivante ed accogliente.

L’organizzazione del tempo del posticipo è la seguente:

  • 15:30-16.15: merenda e spazio per gioco libero e attività
  • 16:15/16:30: prima uscita
  • 16:30/17:00: spazio per gioco libero e attività
  • 17:15/17:30:seconda uscita