SCUOLA DELL’INFANZIA S.ANTONIO -TRENTO

PROGETTO EDUCATIVO ANNO SCOLASTICO 2025-2026

 

SO-STARE

IN RELAZIONE

Un progetto per scoprire la bellezza dello stare assieme

“Ti parlo di me, mi parli di te”.

 

In che modo possiamo stare in questa relazione?

Il progetto educativo di quest’anno si muove in linea e continuità con quello dell’anno

scorso, convinte, sempre di più, che, ai nostri giorni, parlare di “lentezza” rappresenti una

vera e propria sfida educativa. Il focus del nostro so-stare sarà la relazione, perchè è nella

relazione che si forma l’io e si impara ad essere presenti e consapevoli delle emozioni e dei

bisogni propri ed altrui. Nella relazione si comunica se stessi e la comunicazione non è solo

un mezzo per trasmettere contenuti, ma, soprattutto, uno strumento per costruire rapporti,

esprimere emozioni, acquisire conoscenze, rafforzare la stima e la considerazione di sè e

degli altri, favorendo l’inclusione di ciascuno. In un contesto educativo in cui i bambini e le

bambine stanno muovendo i primi passi nella scoperta di sé e nell’incontro con l’altro, saper

comunicare ed esprimersi è fondamentale per vivere bene insieme e sentirsi parte di un

gruppo. Ogni bambino/a ha il proprio modo di farne parte: c’è chi ha già maturato nelle

relazioni e nelle attività una buona capacità linguistica e parla molto, chi preferisce

osservare, chi usa il corpo, lo sguardo, i disegni o la gestualità. Riconoscere e valorizzare tutti

questi linguaggi significa accogliere ognuno nella sua unicità. Ed è proprio attraverso

l’utilizzo di una varietà di linguaggi espressivi differenti come il gioco, la musica, la mimica, il

movimento, il disegno, il colore, il racconto che i bambini e le bambine trovano la modalità

più vicina al loro sentire per raccontarsi, esprimersi ed entrare in relazione con gli altri,

sviluppare conoscenze e competenze. Nei/lle bambini/e alla comunicazione verbale si

affiancano due canali “non–parola” che veicolano molta informazione relazionale: il

paraverbale (tono della voce, ritmo, volume) e il non verbale vero e proprio: posture,

sguardi, gesti, prossemica (uso dello spazio), mimica del volto. Nella scuola dell’infanzia, in

particolare, il corpo del bambino è un canale comunicativo fondamentale: gesti, sguardo,

movimento, contatto affettivo sono primi strumenti per entrare in relazione. Infatti

attraverso il non verbale i bambini:

● esprimono le proprie emozioni e imparano a riconoscerle negli altri;

● leggono e rispondono a quelle degli altri;

● sviluppano l’empatia e la comprensione reciproca;

● creano relazioni significative con gli altri.

I bambini e le bambine possono così scoprire che una relazione non è solo questione di

parole, ma anche di sguardi, tocchi, gesti e movimenti. Possono imparare a sostare in

questa interazione con l’altro in modo autentico e significativo, in un ambiente che cura

l’apprendimento e la crescita emotiva e sociale. Saper cogliere e valorizzare ogni forma di

interazione e comunicazione attraverso un clima sereno e disteso, in cui ognuno possa

sentirsi libero di partecipare alla vita scolastica ed esprimersi in libertà, ciascuno a suo

modo, significa creare le condizioni per il benessere di tutti: così i bambini e le bambine si

sentono ascoltati, compresi e valorizzati nel loro agire e nel loro sentire accrescendo la loro

autostima, la loro fiducia in sé stessi e negli altri e il desiderio di cooperare e interagire

insieme. Con quali modalità pensiamo di concretizzare tutto ciò nella pratica educativa

quotidiana, dentro le tante attività che vengono programmate e proposte?

• Proponendo giochi di contatto e movimento che possano incoraggiare l’interazione e

la cooperazione;

• attraverso attività di espressione artistica che permettano a ciascuno di poter

esprimere il proprio vissuto emotivo e i propri pensieri;

• favorendo esercizi di consapevolezza del proprio corpo che possano aiutare i

bambini e le bambine a riconoscere e gestire le proprie emozioni;• creando, attraverso momenti di letture e racconti, spazi di condivisione di pensieri e

riflessioni.

Ciò che ci preme sottolineare, quindi, è che educare alla comunicazione e all’ascolto, dare

spazio a linguaggi espressivi diversificati e promuovere un clima sereno di accoglienza,

benessere e inclusione per tutti fin dalla prima infanzia, non è solo un obiettivo educativo,

ma soprattutto un atto di cura che contribuisce a costruire una scuola davvero aperta, equa

e affettuosa, dove ogni bambino e bambina possa sentirsi a casa. Questa attenzione al non

verbale guiderà anche la nostra postura come insegnanti, consapevoli che nel lavoro con

i/le bambini/e conta molto non solo “cosa dico”, ma “come lo dico” e “in che stato sono”,

“come uso il corpo”. Questi infatti sono tutti aspetti fondamentali per rendere efficaci le

attività proposte.

SO – STARE NELLE EMOZIONI

 

Per i bambini e le bambine di tre anni è previsto un laboratorio di dieci incontri in piccoli

gruppi. Il percorso, “Il rispetto del corpo, il buon contatto tra i bambini” ha come tema

centrale la cura, senza la quale la vita perisce. Verrà promosso il contatto affettivo

attraverso tre tocchi che permettono al bambino di entrare in relazione con il proprio corpo

e con il corpo dell’altro. Un pupazzo accompagnerà i bambini in questo percorso fatto di

giochi tattili da fare su se stessi e sugli altri per entrare in relazione con amore e gentilezza.

È un progetto che lavora sullo stare bene e sull’identità corporea, affinando la

comunicazione verbale e non verbale e anche quella affettiva.

SO-STARE NELL’INCONTRO CON GLI ALTRI

 

Alla scoperta degli Albi Illustrati: per i bambini di 4 anni sono previsti incontri presso la

Libreria Ancora di Trento per la condivisione di storie e albi illustrati. Immergersi nelle storie

è per i bambini un viaggio senza limiti, dove ogni pagina sfogliata apre le porte ad

esperienze uniche e opportunità di apprendimento. Questo abitua i bimbi ad esercitare la

fantasia ed anche la loro capacità di problem solving per immaginare come potrebbero

risolvere difficoltà ed affrontare nuove situazioni. Desideriamo, infine, far vivere la

narrazione come occasione per scoprire, fin dall’infanzia, il mondo meraviglioso in cui solo i

libri hanno il potere di trasportare per coglierne la magia.

Laboratorio “Il nonno e la nonna raccontano”: per i bambini di 4 anni è inoltre organizzato

un laboratorio che vede protagonisti i nonni che ci racconteranno le storie di una volta,

anche quelle che non sono scritte su nessun libro. I bambini avranno così modo di ascoltare

narrazioni di vita di altri tempi con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei nonni in quanto radici

e custodi delle nostre vite, memoria del passato e origine di ciò che siamo. Stare con i nonni

diventa tempo prezioso dedicato all’incontro ed al rapporto col tempo.

Incontri tra piccoli e grandi: quest’anno verrà organizzato un progetto in collaborazione con

la Casa di riposo “Beato de Tschiderer” di via Piave a Trento. I bambini dell’ultimo anno

andranno a far visita ai “nonni” in vari momenti dell’anno scolastico. Con questa

collaborazione (che è in continuità con il percorso riservato ai nonni che vengono a scuola)

si intendono favorire gli incontri intergenerazionali in un clima di affetto, rispetto e

reciprocità, promuovendo la comunicazione non verbale ed empatica, soprattuttoattraverso sguardi, gesti, movimenti e voce; ciò anche per aiutare i bambini a riconoscere

l’altro come portatore di storie e di affetti.

SO-STARE NELLE DIVERSE COMPETENZE

 

Laboratorio prerequisiti: il laboratorio è rivolto ai bambini che frequentano l’ultimo anno di

scuola in vista del futuro ingresso alla Scuola Primaria. Durante questi momenti i bambini e

le bambine saranno coinvolti in attività finalizzate allo sviluppo dei prerequisiti necessari

all’avviamento alla letto-scrittura e alle attività di calcolo per sostenere e allenare le

competenze necessarie per affrontare con serenità il nuovo cammino scolastico. Le attività

saranno organizzate attorno a tre macroaree: area linguistica (abilità linguistiche ed

espressive; abilità metafonologiche: giocare con i suoni e le parole), area logico matematica

(abilità di precalcolo: imparare a giocare con le quantità; abilità visuo-spaziale: organizzare

lo spazio all’interno del foglio, orientarsi secondo concetti topologici); area grafo-motoria

(abilità grafo- motorie e di prescrittura).

Durante l’anno scolastico i bambini verranno coinvolti in un progetto di continuità con la

Scuola Primaria “Nicolodi” per accompagnare e attribuire valenza e significato al passaggio

delicato e fondamentale dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola Primaria.

Progetto di accostamento alla lingua inglese: la nostra scuola porta avanti ormai da tanti

anni il progetto di accostamento alla lingua inglese, progetto finanziato dalla Provincia e che

quest’anno vede coinvolta la teacher Lisa Di Zanni. Il progetto intende avvicinare i bambini a

modi diversi di comunicare, favorendo così un arricchimento di competenze, una maggiore

flessibilità mentale, maggior capacità di risolvere problemi e di distinguere fra somiglianze

fonetiche e somiglianze semantiche. Si vuole in questo modo creare un’idea di pluralità

linguistica nella mente dei bambini attraverso la costruzione di relazioni spontanee e in un

contesto naturale dove il bambino è protagonista. L’esperta sarà presente a scuola lunedì,

venerdì con orario 8.45-11.45 e mercoledì con orario 13.00-15.00 e dividerà il suo

intervento sulle tre sezioni. Il progetto di accostamento linguistico vede impegnate anche le

insegnanti che hanno acquisito conoscenze specifiche nella lingua inglese.

SO-STARE NEI MOMENTI DI FESTA

 

Nella nostra scuola vengono organizzati diversi momenti di festa durante l’anno scolastico.

Le feste rappresentano un momento di forte aggregazione, socializzazione e convivialità e

sono preziose occasioni di scoperte e protagonismo in cui i bambini possono sperimentarsi

in modo attivo. Particolarmente sentita è la Festa dei Compleanni: la cuoca Sara prepara

una grandissima e gustosa torta per festeggiare i bambini che compiono gli anni in quel

mese e che vengono festeggiati tutti assieme nella sala mensa

Ad ottobre c’è la tradizionale Festa dell’autunno con la Castagnata, organizzata con la

collaborazione dei genitori e degli Alpini.

A dicembre non può mancare la Festa di Natale, preparata dai bambini e dalle insegnanti

con canti e poesie. Quest’anno si è scelto di festeggiare anche con i nonni dedicando a loro

un momento particolare considerato che rappresentano figure importanti che con gioia,

affetto, esperienza e saggezza aiutano i/le bambini/e a percorrere il sentiero della vita. Nel

periodo natalizio i genitori che vorranno dare la loro disponibilità allestiranno il presepe

nell’atrio della scuola.Anche quest’anno ci sarà la Festa dei Diplomi, un momento speciale di celebrazione per i nostri bambini “grandi”. Le insegnanti consegneranno ai bambini il diploma, simbolo di una crescita fisica, cognitiva ed emotiva importante, augurando loro un cammino sereno nella

nuova “avventura” scolastica. Tutti i/le bambini/e della scuola saranno coinvolti insieme ai

loro genitori per rendere la festa un momento di condivisione e di gioia.

SO-STARE NEL QUARTIERE e NELLA CITTÀ

 

Uscite sul territorio: la nostra scuola partecipa alle varie attività organizzate nel quartiere

Bolghera per avvicinare i bambini alla conoscenza del territorio in cui vivono. Un

appuntamento fisso di collaborazione con il territorio e le altre realtà educative è ormai

diventato “La Giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” il 20

novembre, che quest’anno sarà organizzata al Parco del Salè.

Si prevedono inoltre uscite al Teatro San Marco, al Castello del Buonconsiglio oltre alla

Libreria Ancora. Tali uscite didattiche si inseriscono in continuità con la programmazione

educativa annuale.

Auguri al quartiere: in occasione delle festività Natalizie è nostra intenzione realizzare con i

bambini dei cartelloni/poster da donare ai negozi, agli uffici, alle associazioni del quartiere

come augurio di un sereno Natale.

Progetto “Primo soccorso”: grazie alla collaborazione di alcuni genitori verrà proposto

anche quest’anno un laboratorio di primo soccorso che ha come obiettivo principale quello

di sensibilizzare i bambini al primo soccorso. Attraverso una storia illustrata e attività

ludiche adatte all’età si intende lavorare per aiutare i bambini a riconoscere le situazioni di

pericolo, a proteggere se stessi e gli altri e a saper chiedere aiuto.

Progetto “Missione soccorso”: in primavera è previsto un incontro a scuola con un

operatore cinofilo ed il vicecapo della stazione del Bondone. Entrambi lavorano in un

ambiente impervio per operazioni di ricerca persone. Verranno a raccontare ai bambini la

loro importante attività di ricerca e soccorso in montagna, presenteranno anche il loro

fedele compagno a quattro zampe, che ha un ruolo fondamentale per queste attività di

ricerca e soccorso.

Progetto “Vigili Urbani”: durante l’anno scolastico si svolgerà un incontro rivolto ai/lle

bambini/e grandi e medi della scuola con un’agente della polizia municipale che spiegherà,

attraverso giochi ed esercitazioni, le principali norme di sicurezza che i/le bambini/e devono

adottare sulla strada e in automobile.

Progetto “Alimentazione sana”: il progetto di educazione alimentare verrà articolato

attraverso diverse esperienze con l’obiettivo di promuovere un’alimentazione sana ed il

consumo di frutta e verdura. Sarà organizzato attraverso:

– un laboratorio di cucina in collaborazione con la cuoca Sara;

– un laboratorio didattico al Muse “A tutta frutta!”

SO-STARE NEL TEMPO PROLUNGATO

Anche per quest’anno la programmazione del tempo prolungato si svilupperà in coerenza e

continuità con la programmazione annuale di scuola, tenendo conto che si tratta di un

momento particolare che necessita di particolare attenzione e cura. Il momento del

posticipo è un tempo prezioso, in cui i/le bambini/e hanno bisogno della magia della

lentezza, dello stare “nel tempo senza tempo” e di poter assaporare ogni momento delpomeriggio. Le attività proposte sono attività flessibili che seguono anche le richieste, oltre

che i bisogni, dei bambini: racconti di piccole storie, gioco libero e simbolico, ritagli,

rappresentazione grafico-pittoriche, costruzioni e giochi da tavolo. Un ulteriore momento

che ha importante valenza educativa è quello della merenda, che rappresenta un luogo di

socializzazione e condivisione, ma anche un supporto all’autonomia personale. Lo spazio del

giardino sarà la nostra “aula a cielo aperto”, nella quale i bambini potranno muoversi

liberamente, ma anche vivere esperienze sensoriali, con giochi strutturati e non, e con gli

elementi naturali dai quali sono circondati. Potranno fare così esperienze che attivano i

cinque sensi; utilizzando le attrezzature del giardino i bambini potranno realizzare schemi

motori semplici e complessi e sviluppare le proprie abilità manuali e creative, socializzando e

collaborando con il piccolo e il grande gruppo. L’organizzazione del tempo prolungato si

articola in questo modo:

– 14:30-15:00: risveglio dei bambini che fruiscono della nanna e accompagnamento

nelle sezioni di riferimento per il tempo prolungato. I bambini vengono

accompagnati dalle loro insegnanti di riferimento.

– 15:15-16:15: momento della merenda e spazio per il gioco libero e le attività

– 16:15-16:30: prima uscita e saluti

– 16:30-17:00: gioco libero e preparazione per l’uscita

– 17:15-17:30: seconda uscita e saluti

Nelle giornate di lunedì e martedì sono attivati i corsi di musica (con la Scuola Musicale

Diapason) e le attività motorie (con l’Associazione Oplà): in tali giornate i bambini iscritti

frequentano due fasce orarie diverse, dalle 15:00 alle 16:00 e dalle 16:00 fino alle 17:00. Ai

bambini del primo gruppo iscritti alla prima ora del prolungamento viene distribuita la

merenda prima dell’uscita.