In viaggio sulle ali della fantasia, alla scoperta di nuovi orizzonti,
comunque tutti uniti sotto lo stesso cielo!

ANNO SCOLASTICO 2020-2021

Si possono compiere viaggi lunghi o corti, lontani o vicini, con il naso in su a vedere il tempo che fa,
con il naso in giù, per scoprire cosa succede in una zolla di terra, oppure a mezza via ad osservare
un albero che, senza muoversi, si trasforma in un viaggio lungo quattro stagioni.

“Un paese ci vuole,
non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non essere soli,
sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo,
che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.”
(Cesare Pavese, “La luna e i falò”)

Quest’anno in cui tutti noi, e quindi anche i “nostri” bambini e le loro famiglie, siamo impossibilitati
a vivere esperienze concrete di viaggio e gli spazi della scuola sono limitati, ci è sembrato
importante offrire ai bambini la possibilità di viaggiare, pur senza muoversi, restando nella nostra sezione.
Sarà il cielo che permetterà spostamenti senza limiti e che, grazie ai simboli scelti da noi insegnanti
per contraddistinguere i nuovi gruppi sezione, ci darà la possibilità di viaggiare virtualmente, con la
fantasia, in luoghi e spazi vicini e lontani; viaggi che condurranno ad incontri significativi, che
porteranno in luoghi straordinari, a nuovi mondi; gli elementi atmosferici potranno trasformarsi in
mezzi, veicoli con i quali volare, e ci accompagneranno in questi viaggi.
Il paesaggio naturale, con il suo continuo rinnovarsi, ci introdurrà alla bellezza della natura.

Attraverso queste esperienze di viaggio il nostro intento è volto a:
stimolare la capacità di osservare del bambino, aiutandolo a capire ciò che gli accade
intorno;
incontrare e acuire la sua curiosità: capacità fondamentale per sviluppare un pensiero
astratto, in grado di formulare ipotesi e valutare possibilità;
sollecitare la creatività con le molteplici sfumature e diversità che appartengono e
contraddistinguono ogni soggettività infantile.
Infine, il viaggio “fantastico” diventa anche occasione di divertimento, di stupore e di emozione;
consentirà a noi insegnanti di accostarci in modo delicato e indiretto al mondo interiore dei
bambini e permetterà a loro di manifestarlo, di esprimerlo con le parole, con il corpo, con disegni
nel modo cioè più congeniale ed assolutamente singolare che caratterizza ogni bambino e che ogni
bambino liberamente sceglie.

In quest’anno così particolare, dove gli eventi hanno portato ad una riorganizzazione profonda
della scuola, a modificare e rivedere molti comportamenti ed abitudini che si consideravano ormai
scontati, le insegnanti hanno riflettuto sul bisogno di coniugare necessità e vincoli organizzativi con
i bisogni educativi dei bambini. Si è scelto, quindi, di offrire spazi, luoghi e tempi per promuovere
quella autonomia e quella identità personale che permettono di compiere un cammino di crescita
di valore. La scuola dell’infanzia è da sempre luogo privilegiato dove valorizzare ed acquisire le
esperienze necessarie a promuovere l’identità e l’autonomia dei bambini. Un’identità individuale e
sociale sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicologico per renderli sicuri di sé, fiduciosi,
motivati, curiosi, capaci di esprimere sentimenti ed emozioni; una autonomia che parte dalle
attività pratiche, attraverso cura e ritualità, per arrivare alla capacità di rappresentarsi in modo
libero, personale e creativo con gli altri, con le cose, con le situazioni.
Abbiamo guardato con rinnovato interesse al principio più importante della pedagogia
montessoriana e cioè ad educare i bambini a fare da soli, facendo nostro il suo motto “aiutatemi a
fare da solo”.
In quest’ottica assumono molta rilevanza e significato tutti i momenti di routine, vitali elementi di
organizzazione ed orientamento. Per agire in sicurezza ed autonomia, infatti, i bambini non
necessitano solo di un ambiente adeguatamente preparato, ma anche di chiare routine quotidiane,
che scandiscano il corso delle loro giornate: routine da vivere con il supporto di regole, modelli,
aiuti e rinforzi.
L’intento e l’augurio sono quelli di contribuire a rendere gli adulti di domani, uomini e donne, con
un buon grado di autostima, con capacità di problem solving, di aiutare gli altri, di controllo
sull’ambiente.
Relativamente alle ricorrenze del calendario, la scuola vuole continuare, anche se con diverse
modalità, a mantenere saldo il festeggiare insieme ai bambini i momenti significativi: castagnata,
compleanni mensili, Natale, Pasqua.
Con tutto ciò la scuola desidera dare continuità ad una tradizione propria, con l’obiettivo di tenere
vivo il senso di appartenenza e di rispetto, toccando il vissuto e le emozioni dei bambini.
Per dare specchio di tutto questo alle famiglie si utilizzerà materiale video, fotografico e cartaceo.

GRUPPO 1: GUFETTI
Nel primo periodo dell’anno è stato necessario “creare” e dare identità al nuovo gruppo sezione:
sono stati utilizzati giochi, canzoni e momenti di condivisione per facilitare questo processo.
Da sottolineare che ci sono stati diversi nuovi inserimenti in momenti diversi e successivi che, pur
non avendo rappresentato particolari problematicità, hanno comunque richiesto assestamenti e
riequilibri da parte del gruppo.
I bambini, dopo una votazione, hanno scelto di essere il gruppo dei Gufetti.
Come già detto nel progetto di scuola, l’elemento fantastico, nel nostro caso il gufetto, rappresenta
il tramite attraverso il quale noi insegnanti vogliamo portare i bambini alla scoperta di ciò che sta al
di fuori della scuola, ambienti, stagioni, ricorrenze, ecc. ecc.
Utilizzando materiali naturali i bambini hanno potuto sperimentare ed esprimere creatività ed
espressività; con il supporto di libri hanno arricchito le loro conoscenze scientifiche,
condividendole e confrontandole durante momenti di circle time.
Abbiamo fatto numerose esperienze di tipo manipolativo e grafico pittoriche, incentivando l’
utilizzo di diverse tecniche e materiali in modo non convenzionale, invitando i bambini ad uscire da
schemi precostituiti, guidandoli verso un pensiero divergente.
Nel progetto di quest’anno abbiamo riservato un’attenzione particolare all’autonomia: questa
scelta è nata in primo luogo dalla consapevolezza di quanto sia fondamentale l’acquisizione da
parte dei bambini di un’autonomia che non sia solo quella dei gesti nelle routine, ma anche quella
del pensiero, delle scelte, della relazione.
Autonomia nei bambini significa decidere che gioco fare, quali materiali usare, con chi voler
condividere un’attività; essere autonomi significa aver fiducia in sé, essere fiduciosi nei confronti
degli altri.
La nuova organizzazione della scuola a causa della pandemia, con i genitori che non possono più
entrare nell’edificio e tutti gli altri vincoli, ha ulteriormente dato senso a questa scelta.
Nelle routine, all’ingresso, durante il pasto, nel bagno e all’uscita, poniamo ogni giorno grande
attenzione alle azioni dei bambini, riservando a questi momenti tempi e spazi; i bambini vengono
incoraggiati a “fare da soli”, anche seguendo l’esempio degli altri, spronati a superare le difficoltà,
gratificati per i progressi e le conquiste.
Per quanto riguarda le attività di questo periodo, il tema è naturalmente quello del Natale.
Abbiamo preparato il calendario dell’Avvento, condividiamo ogni giorno un racconto di Natale in
quello che noi chiamiamo il nostro “momento magico” che creiamo spegnendo la luce,
accendendo una candela ed ascoltando il suono di un carillon, sedendoci tutti in cerchio.
Stiamo addobbando la sezione, attività che, al di là dell’aspetto estetico, promuove abilità
finalizzate come il saper ritagliare, riuscire ad organizzare lo spazio, saper individuare
caratteristiche e peculiarità degli elementi.
Nei momenti di circle time diamo la possibilità ai bambini di raccontare le loro esperienze, di
confrontarsi e di condividere.
Abbiamo effettuato un’uscita sul territorio, lungo il Fersina ed anche in questa occasione abbiamo
invitato i bambini ad osservare, trovare particolari, usare i sensi per arricchire l’esperienza di
consapevolezza e nuovi saperi.

GRUPPO 2: STELLINE
“Un vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi”
Marcel Proust
Il bambino, si sa, impara ad osservare la realtà e l’ambiente naturale con i suoi fenomeni: le piante,
gli animali, gli uomini e la città dove vive. Comprende anche lo scorrere del tempo e l’alternarsi
delle stagioni. Opera e gioca classificando, raggruppando e contando; è curioso di conoscere nuove
forme e lo spazio che lo circonda.
Ed è proprio per questo che, con curiosità e immaginazione, ci è piaciuto partire quest’anno per un
lungo viaggio per imparare ad esplorare la realtà che ci circonda e a prenderne coscienza.
Infatti, il nostro itinerario educativo didattico parte proprio dall’idea di stimolare la curiosità dei
bambini riguardo il contesto in cui vivono (quartiere, città).
Le nostre attività, quindi, sono state pensate a partire dal vissuto dei bambini, dalle loro intuizioni,
da ciò che sanno e che conoscono del luogo in cui vivono.
Le proposte educative sono finalizzate a:
– creare motivazioni e aspettative sulle quali ragionare dopo le uscite per valorizzare il gusto
della scoperta;
– tradurre i dati dell’esperienza in elementi simbolici e in tracce personali dei percorsi
compiuti all’interno dei laboratori, attraverso attività grafiche manipolative, logiche e
linguistiche.
Vivendo queste esperienze (come, ad esempio, la raccolta di rami ed altri elementi naturali nel
bosco della città per costruire uno speciale albero di Natale) possiamo raggiungere alcuni obiettivi
fondamentali:
– sviluppare la curiosità verso il mondo esterno e i vari fenomeni;
– sapersi relazionare con le persone e l’ambiente;
– rinforzare il senso di sicurezza personale;
– trovare un proprio ruolo all’interno del gruppo;
– maturare un atteggiamento di rispetto verso l’ambiente;
– interrogarsi di fronte ai fenomeni;
– migliorare l’organizzazione personale operativa (autonomie);
– sviluppare le capacità di osservazione e di comprensione
– sviluppare competenze logiche per ordinare, raggruppare, quantificare, misurare.
Con gli occhi verso il cielo, quindi, i nostri bambini verranno guidati nelle passeggiate col naso
all’insù, alla scoperta degli alberi più belli, del colore del cielo o del cinguettio degli uccelli.
Suoni, rumori, odori e… non è vietato toccare!
Esploreremo con tutti i sensi e, come veri scienziati, conosceremo meglio chi abita i parchi della
nostra città o le case più vicine alla nostra scuola.
La programmazione nell’orario pomeridiano (tempo prolungato) prenderà spunto dai laboratori
della mattina sviluppando e integrando con attività grafico pittoriche e privilegiando sicuramente
lo spazio giardino quale momento didattico quotidiano.

GRUPPO 3: NUVOLETTE
La sezione è il luogo naturale di educazione nella scuola dell’infanzia, inteso nel senso indicato
dagli Orientamenti. Essa comprende una grande varietà di momenti, che è sempre utile ricordare:
– Il mattino, con l’ingresso e l’accoglienza dei bambini e il gioco libero
– La merenda
– Il bagno
– Il pranzo
– Il momento di relax dopo il pasto
– l’attività pomeridiana, sia libera che organizzata
Consapevoli della peculiarità di ognuno di questi momenti, le insegnanti di sezione hanno
comunque ritenuto di mettere in luce alcuni bisogni comuni emersi. Uno dei più centrali è
quello di creare RELAZIONI SIGNIFICATIVE tra il gruppo di bambini. A tal proposito la sezione è
organizzata come luogo accogliente e familiare, a misura di bambino, curando spazi dedicati
all’incontro e al GIOCO di gruppo. Oltre allo spazio è rilevante curare il momento del gioco,
inteso in tutte le sue forme ed espressioni. Spesso il bambino è abituato, nel suo agire, a essere
“diretto” e organizzato dall’adulto e questo lo porta, alle volte, a non essere in grado di
elaborare autonomamente gli stimoli provenienti dal mondo esterno e interno e di riconoscere
le proprie emozioni. Noi insegnanti abbiamo ritenuto, quindi, importante lasciare al bambino
ampio spazio per poter vivere, singolarmente e in gruppo, tutto ciò che la sezione e le persone
gli offrono. E’ in quest’ottica che il gioco si costituisce come il luogo all’interno del quale il
bambino ha la possibilità di prendere coscienza della propria creatività e fantasia e al tempo
stesso di sperimentare ed esprimere il proprio io. E’ nel gioco che il bambino muove i primi
passi verso l’incontro con l’altro, con il diverso da sé ed inizia a creare nuovi legami e a
rafforzare quelli già esistenti. Per gli stessi motivi nell’arco di tutto l’anno verrà utilizzato il
GIARDINO, quale luogo di incontro e scambio, che dà la possibilità al bambino di muoversi
liberamente nello spazio e di mettere in gioco e rafforzare il proprio io corporeo. Altro aspetto
importante del lavoro di sezione di tutto l’anno, è l’attenzione alla ROUTINE, uno strumento
essenziale per creare riferimenti certi e organizzati nella giornata del bambino. Nel lavoro di
sezione viene prestata molta attenzione all’acquisizione e consolidamento delle routine,
trasmesse al bambino come mezzi per orientarsi nel contesto e per poter sperimentare
all’interno di esso libertà ed autonomia. Tramite questi momenti il bambino interiorizza e
consolida regole e norme che lo aiutano a prendere consapevolezza di sé e delle proprie
capacità e possibilità. Nel corso dell’anno le nuvolette viaggeranno e faranno incontri speciali.
Quest’anno il nostro viaggio inizia nella sezione delle nuvolette che girovagando nel cielo
faranno incontri speciali, primo tra questi l’albero Giovanni e i suoi amici. Con la presentazione
della storia e la sua realizzazione sulla parete in sezione è nostra intenzione far vivere ai
bambini l’esperienza gioiosa di stare insieme agli altri, accettando e valorizzando le differenze,
sviluppando atteggiamenti positivi nei confronti degli altri, per giungere alla scoperta del valore
dell’amicizia. Per il nostro gruppo classe oltre l’albero Giovanni abbiamo proposto ai bambini la
realizzazione di un cartellone dove abbiamo raccolto alcune semplici regole (pensate e
condivise con i bambini) legate alla gentilezza e al rispetto che, secondo noi, nell’educazione
dei più piccoli sono i pilastri fondamentali. Con i bambini abbiamo realizzato l’angolo della
pace, uno spazio dove i nostri cuccioli potranno andare liberamente conoscersi, risolvere
eventuali conflitti sorti con il/la compagno/a, esprimere il proprio pensiero o semplicemente
scambiarsi parole gentili. Quando c’è un conflitto tra bambini, il problema potrà essere
spostato in questo spazio dove ad aspettarli ci sarà “l’albero della gentilezza”. Il ruolo
dell’insegnante sarà quello dell’osservatore rispettoso, discreto e mai giudice per permettere al
bambino di gestire la sua libertà di azione. Consapevoli che l’ambiente naturale può diventare
una fonte di esperienze educative, la nostra intenzione, per quest’anno scolastico, è quella di
promuovere la tendenza esplorativa tipica dei bambini di stimolare interesse e curiosità verso
ciò che la natura offre attraverso la scoperta delle stagioni e dei loro colori, con l’utilizzo di
materiale di recupero valorizzando e promuovendo l’osservazione, la manipolazione e
l’immaginazione. Abbiamo intenzione di proporre ai bambini passeggiate all’aria aperta, dove
potranno osservare i cambiamenti stagionali, ammirare le bellezze del creato e vivere il rione di
appartenenza. Attraverso questo percorso didattico vogliamo suscitare in loro l’interesse, la
curiosità ed il piacere di alzare gli occhi per osservare il cielo, i suoi colori e scoprire che
“cambia” ad ogni ora e ad ogni stagione. Quando non sono previste uscite o attività nel grande
gruppo è nostra abitudine dividerci in due sottogruppi, il gruppo delle nuvolette bianche
(bambini di 5/6 anni). Tutte le attività e le esperienze proposte a questo gruppo saranno
finalizzate al raggiungimento di traguardi educativi specifici per la loro età e terranno conto
delle finalità relative alla maturazione dell’identità personale, all’autonomia e allo sviluppo
delle competenze, in previsione del loro prossimo passaggio alla scuola primaria. Il gruppo
delle nuvolette rosa e azzurre (bambini di 4/5 anni). Questo momento, che dura un’ora, sarà
dedicato allo sviluppo delle competenze per livello di età, rispettando l’individualità di ogni
bambino. L’arte e la creatività rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo infantile quindi
proporremo ai bambini una didattica laboratoriale capace di suscitare interesse e motivazione
ad apprendere. Il protagonista sarà il “fare” dei bambini che in questa età imparano facendo. Il
fare per il fare, per il prodotto, lascia il posto al fare per pensare, per imparare, per scoprire.
Il posticipo è un momento molto particolare della giornata scolastica. Tale peculiarità riguarda
l’eterogeneità del gruppo in riferimento all’età e quindi alle capacità, agli interessi, al modo di
relazionarsi, ai bisogni. Un altro aspetto importante del posticipo è quello temporale: si trova
infatti a conclusione della giornata ed è un periodo che non è organizzato in maniera rigida e
regolare come in sezione. Tenendo presente ciò si cercherà di non sovraccaricare il bambino,
ma di offrirgli un’atmosfera giocosa, divertente, motivante accogliente. L’organizzazione del
tempo del posticipo è la seguente:
Ore 15 ci prepariamo per andare a casa
Ore15 /15.30 uscita
Ore15.40 merenda
Ore16.15/16.30 uscita

GRUPPO 4: PALLONCINI
Inizia un nuovo anno scolastico con una situazione sanitaria mai vista prima che ci impone quindi
grandi cambiamenti e una diversa organizzazione scolastica.
Il gruppo-sezione è formato da bambini/e provenienti da altri gruppi e da bambini/e nuovi iscritti,
ecco quindi emergere subito il bisogno di conoscersi, guardarsi, avvicinarsi all’altro, stare insieme,
parlare e giocare; in altre parole appare chiara l’esigenza di creare nuovi legami, ovvero di “fare
gruppo”.
E’ importante quindi “darsi un nome”; ciò permette al bambino di identificarsi al gruppo creando
un senso di appartenenza ad esso e, al contempo, gli permette di sviluppare la propria
indipendenza: è fondamentale, infatti, per la formazione dell’identità sociale del bambino
imparare a vivere con il giusto equilibrio la propria indipendenza e l’appartenenza al gruppo.
Quale può essere il nome adatto in quest’anno così diverso? Come scuola, tutte noi insegnanti
pensiamo che sia d’aiuto offrire ai bambini occasioni di movimento, di viaggio, di spostamento
seppur nella stabilità a cui la realtà scolastica ci obbliga.
GRUPPO DEI PALLONCINI! Palloncini colorati che volano, che si muovono nell’aria liberamente e
che, spostandosi, volano nel cielo, incontrano animali, personaggi, vedono e “vivono” situazioni
fantastiche e nuovi mondi.
Il viaggio, quindi, è nella testa, se così possiamo dire, in ciò che i bambini vivono attraverso
l’immaginazione e la fantasia. Entrambe queste capacità stimolano la creatività e creano un ponte
tra il mondo interiore del bambino e quello reale del suo contesto di vita.
Lo strumento che più di tutti ci è sembrato congeniale a tale scopo è la lettura: attraverso la lettura
di storie (accuratamente scelte) il bambino può immaginare di intraprendere un viaggio che apre a
prospettive e possibilità, che stimola curiosità verso il nuovo e non conosciuto e che permette di
formulare diverse ipotesi sul dove e sul come.
Alcuni brevi passi estratti dal libro “La montagna di libri più alta del mondo” possono essere
esplicativi:
“Lucas desiderava volare più di qualsiasi cosa al mondo ,ma il suo sogno sembrava impossibile da
realizzare! Finchè la mamma mise un libro nelle sue mani…(…) Ogni racconto gli permetteva di
viaggiare in paesi lontani, di scoprire cose sorprendenti sulla Storia, di conoscere nuovi personaggi
o immaginare mondi che non esistevano nella realtà.(…) La sua immaginazione gli permise di
spiccare il volo…ancora una volta.”
In quest’ottica anche brevi uscite nel quartiere di appartenenza della nostra scuola diventano un’
occasione per esplorare e scoprire un altro piccolo mondo. L’incontro con queste nuove e diverse,
fantastiche e non, realtà (storie, fiabe, uscite) sarà rivisto e rielaborato in diversi e molteplici
linguaggi (parola, disegno, manufatti …).
Un momento quotidiano che riteniamo molto importante è dedicato, invece, alle storie che i
bambini ci raccontano: episodi di vita famigliare, emozioni vissute, desideri, idee ma anche
domande e interrogativi che nascono dall’ascolto del racconto dell’altro.
Quest’anno, inoltre, è venuto meno l’accompagnamento del genitore sia all’entrata a scuola, sia
all’uscita. Si è quindi presentata la possibilità di “lasciar fare da soli” ai bambini; così facendo,
ovvero sostenendo e incoraggiando il bambino in tutti quei piccoli gesti in merito allo svestirsi
riponendo ordinatamente gli indumenti, vestirsi accuratamente per andare in giardino, andare in
bagno seguendo un’ordinata routine, si aiuta il bambino nello sviluppo della propria autonomia
personale.
Infine un’altra attività che abbiamo adottato è quella di creare imprevisti e sorprese, una novità in
altre parole, che possa stupire e divertire, nella convinzione che ciò possa aiutare i bambini a
interrompere e diversificare la quotidianità, che essendo vissuta sempre nello stesso spazio rischia
di diventare monotona.

GRUPPO 5: BOLLE DI SAPONE
Riprendendo quanto esposto nel generale progetto educativo di scuola, noi insegnanti della nuova
sezione “Bolle di sapone” ne abbiamo riadattato i contenuti al nostro contesto quotidiano, che
vede un gruppo numeroso di bambini che, per la maggior parte, appartenevano tutti alla
precedente sezione verde.
Rispetto ad altri gruppi, infatti, non abbiamo avuto l’esigenza di creare una nuova identità
collettiva coi bambini, se non con i nuovi inseriti a settembre, ma semplicemente ricompattare il
gruppo, ritrovarci nuovamente insieme, anche se con alcune diverse modalità, riprendendo le fila
di quanto lasciato un po’ in sospeso durante il periodo di chiusura della scuola.
Proprio in virtù delle nuove disposizioni e delle norme dettate dal rigido protocollo sanitario, a cui i
bambini si sono peraltro subito adattati senza problemi, si è ritenuto indispensabile valorizzare due
aspetti che quest’anno, proprio per la particolarità delle condizioni, sono per noi fondamentali:
autonomia e movimento verso l’esterno (nell’accezione del viaggio).
Autonomia che trova il suo compimento in un tempo lento, rallentato, proprio grazie a momenti e
routine più distesi e flessibili che il nuovo tempo scuola concede, permettendo così a ciascuno di
imparare poco alla volta a fare da sé, secondo il proprio ritmo e le proprie capacità.
Autonomia intesa anche, e soprattutto, come capacità di interagire con serenità all’interno del
gruppo dei pari e con gli adulti di riferimento, di sperimentarsi nelle relazioni vecchie e nuove e
scoprire se stessi in nuove modalità di lavoro che favoriscono appunto l’incontro/scontro, lo
scambio, il confronto, l’interazione e la cooperazione tra tutti i bambini e le bambine, grandi e
piccoli, ognuno secondo le proprie capacità, il proprio ritmo e grado di sviluppo, valorizzando il
contributo di ognuno in modo da rafforzarne l’autostima e la consapevolezza di poter partecipare
e sentirsi protagonisti nel contesto di vita della sezione. Mai come quest’anno i bambini imparano
a vivere davvero insieme, non accanto, ma vicini, imparando a decentrarsi da sé stessi e a tener
conto dell’altro, nel comunicare e collaborare.
In tutto questo la dimensione intima della sezione permette a noi insegnanti, pur nella frenesia dei
momenti di scuola, di arricchire la nostra visione dei bambini, la nostra capacità di osservarli con
maggiore intenzionalità, ci consente uno sguardo più attento, riuscendo ad avere un occhio di
riguardo per ciascuno, cogliendo meglio bisogni, interessi, criticità, per garantire a tutti un’
attenzione personale in più.
Il tema del viaggio, citato nel nostro progetto di scuola, si snoda dunque secondo un duplice
binario:
– il viaggio verso sé stessi: l’identità di ciascuno si costruisce, infatti, attraverso un vero e
proprio viaggio fatto di piccoli passi alla scoperta di sé, attraverso l’incontro/scontro con gli
altri, nella creazione o conferma di legami relazionali. Partendo dall’IO e nella scoperta e
incontro con il TU, i bambini si riscoprono come facenti parte di un NOI, una dimensione
collettiva dell’esistenza che li accompagnerà nel loro percorso di crescita e scoperta del
mondo.
Questo viaggio dentro di sé diventa occasione di crescita, esperienza, arricchimento delle
proprie competenze e della propria autostima, permettendo di caricare tutto ciò di una
componente emotiva positiva che consenta loro di vivere serenamente avventure, scoperte
e cambiamenti. Abbiamo ritenuto importante valorizzare anche la dimensione della
responsabilità e cura verso gli altri, oltre che delle proprie cose e di quelle collettive,
affiancando a rotazione mensile ai bambini/e più grandi un “piccolo”, da accompagnare nei
vari momenti di scuola fornendo loro un aiuto nei momenti di bisogno (per esempio,
prendendo per loro una salvietta in bagno, aiutandoli a vestirsi, dando loro la mano per
salire in sala da pranzo…).
– il viaggio inteso come movimento verso l’esterno: proprio per la mancanza di possibilità di
incontro/confronto con gli altri gruppi, l’uso razionato del giardino e il non poter vivere la
scuola tutta nella sua dimensione di comunità. Se, infatti, la stabilità del gruppo consente
un conseguente tempo disteso, dilatato e flessibile, e quindi più sereno, per contro rischia
di chiudere gli orizzonti dei bambini, costretti per tanto tempo nello stesso spazio fisico.
Abbiamo ritenuto quindi fondamentale uscire dalla scuola attraverso un percorso che
valorizzi l’uso della fantasia e dell’immaginario, giocando con elementi fantastici che
attivassero nei bambini stupore e meraviglia. La bolla, simbolo della nostra sezione, così
come la zebra ZEB la Fata SoffioLina, faranno da sfondo integratore e da input per l’inizio
del nostro viaggio, delle nostre nuove avventure, alla scoperta di nuove destinazioni e
dell’ambiente che ci circonda e che esploreremo settimanalmente uscendo a passeggio nel
nostro territorio.

Auguriamo quindi a tutti i bambini/e e alle loro famiglie un buon viaggio insieme a noi!